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Dal mondo

Arrestato in Indonesia Antonio Strangio, latitante di ‘Ndrangheta

Era ricercato dal 2013

8 Febbraio 2023

È stato arrestato a Bali, in Indonesia, il latitante di ‘Ndrangheta Antonio Strangio, 32enne calabrese ricercato dal 2013 per produzione e traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.

L’uomo è stato fermato presso il Bali Ngurah Rai International Airport della famosa località turistica indonesiana: tornava dall’Australia.

«Al momento possiamo dire che è stata una brillante operazione di cooperazione internazionale perché noi a livello investigativo, supportati dall’Unità I- CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) e dall’Esperto per la Sicurezza italiana a Canberra, da un punto di vita di assistenza tecnica, siamo riusciti a mettere in moto le polizie di un altro quadrante del mondo che è tra Australia e Bali per dare tutte le informazioni che hanno portato all’individuazione di Strangio», ha commentato a Fanpage.it una fonte dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

In Italia Strangio non si vedeva dal 2013: legato alla omonima ‘ndrina di San Luca e nota anche come “Janchi”, era ricercato per produzione e traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso, nell’ambito dell’operazione denominata “Eclissi 2”, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotta dal Reparto Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.

L’indagine, naturale prosecuzione della più complessa “Operazione Eclissi”, aveva portato, nel luglio 2015, all’esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti appartenenti a cosche della ‘Ndrangheta del vibonese e del reggino, mentre lui si era reso latitante in questi anni scappando in Australia da dove essendo stato naturalizzato cittadino australiano, non poteva essere estradato. Ma, al primo passo falso, è stato catturato a Bali, appena uscito dal paese australiano.

Al rientro in Italia, che avverrà tra circa un mese a seguito delle varie procedure, la sua posizione dovrà essere valutata. La notizia dell’arresto di Strangio arriva a pochi di distanza da quella della cattura di un altro latitante calabrese, Edgardo Greco, soprannominato “lo chef della ‘Ndrangheta” e fermato a Saint Etienne in Francia: è condannato all’ergastolo per duplice omicidio.

«Con la cattura a Bali di Antonio Strangio è stato messo a segno il terzo arresto contro pericolosi latitanti nell’arco di pochi giorni, dopo quelli di Edgardo Greco in Francia, irreperibile da 17 anni, e di Matteo Messina Denaro – è stato il commento della premier Giorgia Meloni -. Desidero esprimere la mia soddisfazione e le mie più vive felicitazioni a tutte le forze di intelligence, dell’ordine e di polizia che permettono questi straordinari risultati. La lotta contro la criminalità e contro tutte le illegalità resta un obiettivo prioritario del nostro Governo».

 

(ph. Shutterstock)

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