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Dall'Italia

Amianto in Rai, morto per mesotelioma un ex dipendente

La Procura della Repubblica ha disposto la sospensione dei funerali e l'esame autoptico

14 Maggio 2024

Mariusz Marian Sodkiewicz, ex dipendente della RAI, è morto ieri mattina a 62 anni a Roma a causa di un mesotelioma pleurico, malattia “derivante dall’esposizione all’amianto durante il suo lungo servizio nella sede romana dell’emittente pubblica”. Solo qualche giorno fa Mariusz aveva raccontato al quotidiano Repubblica che l’azienda statale aveva destinato «considerevoli fondi» nel corso degli anni per tentare di risolvere un problema «di cui era a conoscenza da tempo»: «Facevano regolari controlli per monitorare la quantità di fibre presenti nell’aria», aveva detto Mariusz, denunciando quindi che la sua esposizione alla fibra killer era avvenuta «soltanto all’interno dell’ufficio».

Per la tutela dei propri diritti l’ex dipendente Rai si era rivolto all’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, da tempo impegnato a fare chiarezza sulla presenza del “killer silente” negli edifici della televisione di Stato italiana, che lo scorso marzo, in qualità di rappresentante legale della famiglia, aveva presentato una denuncia querela alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo nell’atto che venissero “individuati e giudicati i dirigenti responsabili, per la mancata protezione dei dipendenti esposti all’amianto”.

Sodkiewicz era nato a Lubsko, in Polonia, aveva trascorso gran parte della sua vita lavorativa in Rai. A partire dal 2002 per ventidue anni, aveva svolto svariate mansioni in diverse sedi aziendali, compreso l’ufficio stampa del Prix Italia, il progetto Digitale Terrestre, la Direzione Risorse Umane e quella Tecnologie. Nel luglio del 2023, l’uomo aveva iniziato a manifestare i sintomi caratteristici del mesotelioma pleurico: difficoltà respiratoria, tosse persistente e dolore toracico. Successivi accertamenti clinici avevano confermato la presenza della malattia, attribuendola alla sua esposizione all’amianto.

Il minerale, come Mariusz stesso aveva riferito, era presente negli edifici e negli impianti dell’emittente che, negli anni 2010-2012 aveva disposto il piano di bonifica, ma le misure di sicurezza durante il processo sono risultate insufficienti, e i dipendenti, compreso Sodkiewicz, che aveva assistito personalmente alle attività di bonifica dell’asbesto durante il suo normale orario di lavoro, notandone anche lo sgretolamento, sono stati esposti alle pericolose fibre aerodisperse durante le attività lavorative. L’uomo, inoltre, aveva segnalato ai suoi referenti interni che i lavori erano stati eseguiti in assenza di strumenti adeguati di prevenzione tecnica e di protezione individuale, ma era stato costantemente rassicurato che non vi fosse alcun rischio per la sua salute e che non erano stati superati i limiti di esposizione alle fibre di amianto.

Solo pochi giorni fa in audizione in Commissione Vigilanza RAI, l’amministratore delegato Roberto Sergio, intervenendo sulla questione relativa all’invio dello stato di servizio a Franco Di Mare, aveva rilevato che sul problema amianto aveva inviato una «documentazione che attesta che in Viale Mazzini non c’è alcun rischio in questo momento di contaminazioni». Mariusz Marian Sodkiewicz, commenta infine l’avvocato Bonanni, ha fatto parte di una generazione di dipendenti che «ha dedicato la propria vita al servizio pubblico. La sua morte, che solleva anche interrogativi sulla sicurezza sul lavoro e la responsabilità delle istituzioni, è una delle tante e dolorose testimonianze delle conseguenze devastanti dell’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro».

 

PROCURA DISPONE ESAME AUTOPTICO EX DIPENDENTE

«La Procura della Repubblica, da noi sollecitata, ha disposto la sospensione dei funerali e l’esame autoptico». Lo fa sapere alla Dire l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale dell’ex dipendente Rai Mariusz Marian Sodkiewicz. «Il reato ipotizzato – prosegue l’avvocato Bonanni – è di lesioni personali colpose e il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore Fabio Santoni».

 

Fonte: Dire

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