Con la fine dell’ondata di calore sull’Italia e l’arrivo di perturbazioni anche di forte intensità, si affaccia il rischio fulmini. Solo nella giornata di ieri si segnalano due vittime sul territorio nazionale colpite da saette mentre si trovavano all’aperto. La Protezione Civile ha ricondiviso un importante vademecum per ridurre al minimo il rischio con le principali indicazioni da seguire prima e durante un temporale.
In caso di temporali e fulmini
In generale, bisogna tenere conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, portando il temporale a raggiungere il momento di massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per trovare un riparo.
Prima del temporale
Verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di un’attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata dedicata alla pesca o alle attività balneari, un’escursione o una via alpinistica. È importante consultare in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che segnalano anche se le condizioni saranno più o meno favorevoli allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata interessata.
Ricorda che nella maggior parte dei casi la localizzazione e la tempistica esatte dei temporali non possono essere determinate nel dettaglio con sufficiente anticipo. Il quadro generale indicato dai bollettini deve quindi essere sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.
Al sopraggiungere di un temporale
Osserva costantemente le condizioni atmosferiche, prestando particolare attenzione agli eventuali segnali che possono anticipare l’arrivo di un temporale, e decidi prontamente come comportarti:
- se nel cielo sono presenti nubi cumuliformi molto sviluppate verticalmente e magari la giornata in valle è calda e afosa, nelle ore successive è meglio evitare ambienti aperti ed esposti, come una cresta montuosa oppure la riva del mare o di un lago;
- non esitare a modificare i programmi della giornata. In alcuni casi, questa precauzione potrebbe rivelarsi eccessiva, tuttavia, non bisogna dimenticare che non è possibile prevedere con esattezza l’evoluzione del fenomeno. Quando il cielo tende a scurirsi in modo deciso, assumendo i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano l’arrivo del temporale, il tempo disponibile per mettersi in sicurezza sarà, nella maggior parte dei casi, molto ridotto e potrebbe non essere sufficiente. Meglio quindi un eccesso di cautela a un difetto di prudenza.
In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e a tuonare
Se vedi i lampi, soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne, il temporale può essere ancora lontano, anche a decine di chilometri di distanza. In questo caso è importante allontanarsi per tempo, anticipando l’eventuale avvicinamento del temporale.
Se invece senti i tuoni, anche quando sembrano lontani, significa che il temporale si trova a pochi chilometri, se non più vicino. In questa situazione sei in pericolo: raggiungi immediatamente un luogo riparato.
In caso di fulmini associati ai temporali
La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini avviene all’aperto. La montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti gli spazi ampi ed esposti, come un prato o un campo di calcio, soprattutto quando è presente l’acqua: mare, spiagge, moli, pontili e piscine. Esiste comunque un rischio residuo legato ai fulmini anche al chiuso.
Una nube temporalesca può produrre fulminazioni anche senza precipitazioni. Inoltre, i fulmini possono colpire a diversi chilometri di distanza dal centro del temporale. Di conseguenza, anche se sopra di noi non ci sono nuvole, ma vediamo o sentiamo un temporale nelle vicinanze, possiamo essere bersaglio delle scariche elettriche.
Se una persona viene colpita da un fulmine, il suo corpo non rimane elettricamente carico. Può quindi essere soccorsa immediatamente, senza alcun rischio.
All’aperto
All’aperto nessun luogo può essere considerato completamente sicuro. La prima cosa da fare è quindi raggiungere rapidamente un luogo chiuso e aspettare almeno 30 minuti dall’ultimo tuono prima di riprendere le attività all’aperto.
Se non è disponibile un edificio, cerca riparo all’interno di un’automobile, mantenendo portiere e finestrini chiusi e, possibilmente, abbassando l’antenna della radio.
Per capire dove è più probabile che si abbattano le scariche elettriche bisogna considerare la forma degli oggetti, non il materiale di cui sono costituiti: i bersagli privilegiati sono quelli alti, come alberi, pali e tralicci, oppure gli oggetti che sporgono rispetto a un ambiente circostante più basso. Anche una singola persona può rappresentare un bersaglio in un luogo ampio e pianeggiante, come un prato o una spiaggia. Sono inoltre particolarmente esposti gli oggetti appuntiti, come ombrelli e canne da pesca.
Se sei costretto a rimanere all’aperto e non puoi raggiungere rapidamente un riparo sicuro, allontanati dai punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi, e non cercare riparo sotto di essi, soprattutto se sono isolati e più alti rispetto alla vegetazione circostante. Cerca, a tua volta, di non essere la presenza più alta dell’area.
Il metallo non attira i fulmini. Non è quindi pericoloso indossare o tenere in mano piccoli oggetti metallici, come orologi, chiavi, collane o orecchini. Il metallo è però un ottimo conduttore di elettricità: è dunque importante mantenersi lontani da oggetti metallici particolarmente estesi, come reti o recinzioni, ringhiere, gradinate o spalti, funi e scale.
Se una struttura di questo tipo viene colpita da un fulmine, il metallo può condurre la corrente fino alla persona che si trova a contatto o nelle immediate vicinanze. Per lo stesso motivo è opportuno stare lontani dall’acqua, allontanandosi dalla riva del mare o di un lago, quando nelle vicinanze si sta sviluppando un temporale.
In montagna
Scendi immediatamente di quota, evitando di rimanere su percorsi particolarmente elevati, esposti o appuntiti, come creste e vette. Tieniti lontano anche dai percorsi attrezzati con funi e scale metalliche e interrompi immediatamente eventuali ascensioni in parete. Cammina, se possibile, lungo gli avvallamenti del terreno, come conche, valloni e fossati, facendo attenzione a eventuali inondazioni in caso di forti piogge.
Se sei insieme ad altre persone, non tenetevi per mano e mantenete una distanza di almeno 10 metri gli uni dagli altri.
Cerca riparo all’interno di un edificio oppure, se raggiungibile in tempi brevi, in automobile. Ricoveri meno sicuri, ma utili quando non esistono alternative migliori, sono grotte, bivacchi o fienili, a condizione di mantenersi lontani dalla soglia e dalle pareti.
Una volta raggiunto un riparo, ma anche se sei costretto a sostare all’aperto, mantieni i piedi uniti, riducendo al minimo il punto di contatto con il terreno e quindi l’intensità della corrente che potrebbe attraversare il corpo. Per lo stesso motivo, evita di sederti e, soprattutto, di sdraiarti a terra.
Al mare o al lago
Evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua. Il fulmine può infatti provocare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica, che può trasmettersi fino ad alcune decine di metri dal punto colpito.
Esci quindi immediatamente dall’acqua e allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto. Ricorda inoltre che barche, canoe e piroghe, anche se coperte, non offrono alcuna protezione dai fulmini.
Anche questo caso, cerca rapidamente riparo all’interno di un edificio o di un’automobile. Tieni presente che nei luoghi molto ampi e pianeggianti, come le spiagge, si è maggiormente esposti.
Liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e di qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.
In campeggio
Durante il temporale è bene ripararsi all’interno di una struttura in muratura, come i servizi del camping o, in alternativa, in un’automobile.
Non è invece indicato cercare riparo in roulotte o camper, a meno che non siano realizzati in lamiera metallica.
Se invece ti trovi in tenda e non puoi ripararti altrove:
- evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;
- evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico. È comunque consigliabile disalimentare le apparecchiature elettriche;
- isolati dal terreno utilizzando qualsiasi materiale isolante disponibile.
In casa
Anche al riparo delle mura domestiche, è necessario seguire alcune semplici regole durante il temporale, ricordando che una casa è un luogo sicuro purché non si entri in contatto con elementi in grado di condurre elettricità.
Evita di utilizzare apparecchiature elettroniche e il telefono fisso. Se devi comunicare, puoi utilizzare il telefono cellulare o il cordless.
Tieni spenti gli apparecchi alimentati elettricamente, meglio ancora se scollegandoli dalla presa, soprattutto televisore, computer ed elettrodomestici.
Non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, cavi, tubature e impianto elettrico.
Evita inoltre il contatto con l’acqua. È quindi preferibile rimandare alla fine del temporale attività come lavare i piatti o fare la doccia: nella maggior parte dei casi è sufficiente attendere una o due ore.
Infine, non sostare sotto tettoie, balconi, capannoni, padiglioni, gazebo e verande, che non costituiscono luoghi sicuri. Riparati invece all’interno dell’edificio, mantenendoti a distanza da porte e finestre e assicurandoti che queste ultime siano chiuse.
(Ph. Shutterstock)




