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ACQUA E PRODUZIONE ANIMALE: QUANDO IL CONSUMO È NECESSARIO

Intervista al prof. Igino Andrighetto, docente ordinario di Produzioni animali all’Università di Padova

29 Gennaio 2022

Uno studio dell’Università di Wageningen ha analizzato la quantità di acqua utilizzata per produrre un chilo di carne, circa 15.400 litri. Ma è corretto parlare di spreco d’acqua all’interno degli allevamenti intensivi?

Il professor Igino Andrighetto, docente ordinario di Produzioni animali all’Università di Padova ci ha spiegato come evitare di incappare in equivoci derivati da un’errata lettura dei bilanci. «Lo studio dell’università olandese, infatti, è stato fatto considerando tutta l’acqua che viene utilizzata: produrre i foraggi, allevare, quindi abbeverare il bestiame e mantenerlo in condizioni di pulizia, ma anche quella proveniente dalle deiezioni e dai macelli».

 

Andrighetto distingue quindi l’acqua blu, prelevata da fiumi e torrenti per irrigare; acqua verde cioè l’acqua piovana, ed acqua grigia, proveniente dagli scarichi di lavandini, docce e vasche.

Evitare gli sprechi risulta fondamentale, ad esempio gestendo in maniera corretta l’acqua piovana, cosa che a livello politico non viene ancora fatta, anche in considerazione del fatto che i cambiamenti climatici portano la caduta dell’acqua piovana a concentrarsi in periodi, mentre in precedenza risultava (almeno nelle nostre zone) distribuita nel corso dell’anno.

Un esempio virtuoso è l’Olanda che basa parte della propria agricoltura sull’acqua piovana, recuperata dal sottosuolo. «Sarebbe importante ridurre il consumo di acqua blu, privilegiando gli alimenti autunno-vernini, cioè quelle colture che non necessitano di irrigazione: frumento, orzo, colture erbacee, e ridurre il mais» consiglia il Prof. Andrighetto.

L’esigenza odierna è quindi di incentivare l’educazione e l’informazione alla popolazione affinché si comprendano i problemi in un’ottica globale e non parziale, per evitare di attribuire la responsabilità della carenza di acqua solamente all’agricoltura e alla zootecnia.

 

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