Domenica 5 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Dializzato, ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto – APS) rinnova il suo impegno e la sua presenza nella generalità delle strutture di dialisi in Italia – Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna – dove incontrerà oltre 8.000 pazienti e le loro famiglie.
A Milano, i volontari dell’Associazione saranno presenti in 4 centri dialisi per dialogare con i pazienti e illustrare concretamente il sostegno che ANED può offrire. I presidi coinvolti sono: Policlinico di Milano Ospedale Maggiore, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST Santi Paolo e Carlo, I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele.
Gli incontri con i rappresentanti territoriali saranno un’importante occasione di confronto e di informazione. Il valore aggiunto sta nell’esperienza diretta: molti di loro sono pazienti, familiari o operatori sanitari: una moto di solidarietà, prendersi cura e testimonianza autentica della realtà quotidiana della dialisi e della malattia renale cronica, tanto sottovalutata dalle istituzioni nel suo complesso.
Le sfide di ANED, dalla carenza di risorse a una maggiore prevenzione
La 34esima edizione della Giornata Nazionale del Dializzato è, come ogni anno, un’occasione per sensibilizzare e riflettere sui temi centrali della salute dei reni, della prevenzione, delle malattie nefrologiche e della dialisi. È anche un momento per mettere a fuoco le principali sfide che vivono i pazienti coinvolti affiancati da ANED.
Tra le priorità spiccano il potenziamento delle reti cliniche nefrologiche per accrescere la presa in carico, la grave carenza del personale sanitario, il rafforzamento delle attività di prevenzione e il pieno coinvolgimento di tutte le figure professionali che accompagnano il paziente. In particolare, psicologi e nutrizionisti svolgono un ruolo essenziale per garantire una presa in carico completa e realmente personalizzata.
“Garantire ai pazienti il miglior percorso di cura è oggi una sfida ancora aperta, ben nota ai dirigenti ANED, che conoscono la realtà della malattia in prima persona, in quanto trapiantati, dializzati o familiari. Non esistono soluzioni semplici o immediate e le risorse limitate impongono scelte mirate, altrimenti restano un ostacolo concreto e penalizzante. Ma la nostra Associazione è quotidianamente impegnata ad ascoltare le esigenze dei pazienti e a rafforzare questa rete di supporto” – ha dichiarato Giuseppe Vanacore, Presidente di ANED.
Malattia renale cronica in Italia: i numeri, i costi e il valore della prevenzione
In Italia la malattia renale cronica (MRC) colpisce tra l’8 e il 10% della popolazione adulta. Secondo le stime più recenti, nel nostro Paese ci sono circa 50.000 pazienti in dialisi, con un costo medio di 50.000 euro all’anno per paziente. Ciò comporta una spesa complessiva di circa 2,5 miliardi di euro annui, pari al 2% della spesa sanitaria pubblica. Una spesa importante che serve a salvare vite umane, che deve essere valorizzata eliminando ogni possibile spreco.
Tuttavia, va sottolineato che più medicina di prevenzione e la gestione conservativa della malattia possono portare benefici significativi a livello economico e fisico. Uno studio condotto da Francesco Mennini, professore universitario di Economia Politica e Economia Sanitaria, e pubblicato sul Journal of Renal Nutrition ha dimostrato che l’adozione di una dieta ipoproteica da parte di un ulteriore 40% dei pazienti consentirebbe risparmi fino a 33 milioni di euro in 2 anni e 420 milioni in 10 anni. La terapia nutrizionale conservativa, oltre a generare un impatto economico positivo, può ritardare l’ingresso in dialisi e migliorare sensibilmente la qualità della vita. Tuttavia, l’80% dei pazienti non è mai stato adeguatamente informato riguardo a questa possibilità.
Fondamentale è anche la diagnosi precoce, che può essere effettuata con semplici esami del sangue (creatinina) e delle urine (proteine), strumenti a basso costo che permettono di individuare la malattia nelle fasi iniziali e rallentarne l’evoluzione.
Un’occasione di vicinanza e ascolto
ANED pone al centro della propria missione l’ascolto attivo e attento dei pazienti. Per questo motivo, a partire dalla Giornata Nazionale del Dializzato, verrà diffuso ai pazienti e ai familiari un questionario, disponibile in formato cartaceo e online, con l’obiettivo di raccogliere una fotografia chiara delle esigenze, delle criticità, ma anche delle buone pratiche segnalate.
“Invitiamo i pazienti, le loro famiglie, e tutti coloro che sono parte attiva della rete ANED, a un gesto di partecipazione attiva compilando il questionario – afferma il Presidente ANED Giuseppe Vanacore. Grazie a queste preziose testimonianze e ascoltando la voce di chi la malattia la vive quotidianamente, potremo contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti, delineando un modello ideale ed efficiente di centro dialisi da sottoporre – insieme pazienti, medici e infermieri -alle istituzioni”.
I risultati della rilevazione saranno presentati ufficialmente durante l’Assemblea Generale dei soci ANED ad aprile 2026.




